Un peluche azzurro come i colori del Napoli al posto nella VB del liceo “Mangino” dove sedeva Davide Calabrese. Un gesto che nasconde il grande dolore per la morte del 18enne studente paganese avvenuta mentre si trovava in Spagna per un viaggio di istruzione. La classica gita del quinto anno che significa essere diventati grandi, l’esperienza che si ricorda per la vita e che, purtroppo, per tre classi del “Mangino” porterà sempre alla mente la morte di Davide, studente brillante e nel contempo socievole che da quel viaggio a Malaga non è più tornato.

Lo striscione
Già lunedì scorso era apparso nel liceo lo striscione “Davide vive”, con l’aggiunta dell’anno di nascita, il 2006, e il simbolo dell’infinito, a testimoniare un ricordo che non finirà mai. Una comunità profondamente scossa, quella paganese e in particolare del “Mangino”. Ieri sera la camera ardente e oggi pomeriggio i funerali in Basilica.
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