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Ufficio immigrazione a Salerno fra code e notti all’addiaccio

di Luisa Trezza
Cambiano le modalità per la consegna dei documenti, gli stranieri dormono in largo San Tommaso
Ufficio immigrazione a Salerno fra code e notti all’addiaccio

Caos e disagi, da giorni, dinanzi all’Ufficio immigrazione della Questura di Salerno in largo San Tommaso D’Aquino, nel cuore del centro storico e a pochi passi dal Duomo. Da quando sono state modificate le procedure per gli accessi agli uffici dei richiedenti asilo, infatti, si stanno registrando lunghe file di stranieri, per lo più giovani, che si accalcano sulle scale attigue alla chiesa di San Domenico e Santa Maria della Porta, rendendone praticamente impossibile l’accesso. Ma c’è di più: per poter consegnare i documenti, alcuni stranieri trascorrono la notte davanti all’ufficio, organizzando dei giacigli di fortuna con cartoni o sacchi a pelo. Sembra essere questo l’unico modo per riuscire a sbrigare le loro pratiche burocratiche ed evitare di perdere altre giornate di lavoro. Se non si riesce ad essere tra i primi 50 utenti, infatti, si rischia di essere rimandati ai giorni o a settimane successive.

Le segnalazioni

Ieri mattina la storia si è ripetuta, nonostante le segnalazioni arrivate nelle scorse settimane da alcuni avvocati che hanno segnalato i disagi al Consiglio dell’Ordine. I disagi sono iniziati il primo aprile scorso quando, con un apposito avviso, è stato segnalato il cambio delle modalità per la presentazione dei documenti: gli stranieri che ritengono di essere nelle condizioni per ottenere la protezione internazionale devono recarsi direttamente allo sportello il mercoledì e il giovedì ore 9. Le Pec inviate in precedenza per richiedere gli appuntamenti, invece, non vengono più prese in considerazione. E nuove modalità hanno interessato anche i rinnovi dei permessi da parte dei richiedenti asilo politico che devono recarsi unicamente allo sportello di martedì mattina.

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